MANIFESTO

COS’È EDERA?

Edera è un collettivo transfemminista di giustizia climatica e ambientale. 
Come collettivo, ci interroghiamo sulla realtà in cui viviamo e lavoriamo per decostruire il sistema oppressivo (patriarcale, imperialista, bianco e capitalista – cit. bell hooks) che sfrutta le terre e i corpi di tutte le forme viventi. Per questo ci definiamo antifascistə, anticapitalistə, transfemministə, antispecistə ed ecologistə: crediamo che non esista un ordine di priorità nelle lotte, ma che queste siano profondamente intrecciate. Ogni problema è per noi il riflesso di un sistema ingiusto che richiede un cambiamento strutturale e collettivo.

COME NASCE

Edera nasce nel dicembre 2023, dalla comune esigenza di creare uno spazio che unisse incontri e attività già presenti o emergenti sul territorio imolese, ma spesso frammentati e scollegati. L’obiettivo iniziale, che rimane centrale, è quello di formarsi approfondendo i legami e gli intrecci tra le molteplici dimensioni della crisi climatica, ambientale, sociale e culturale.
Con queste premesse, le identità transfemminista, antifascista, anticapitalista, antispecista, anticlassista e decoloniale sono essenziali per la decostruzione dei privilegi e delle oppressioni tipicamente antropocentriche. Edera, quindi, si propone come uno spazio di riflessione e formazione libero da giudizi, dove tutte le persone disposte al dialogo, alla riflessione e al rispetto reciproco possano esprimersi liberamente.
È da questi presupposti che, attraverso la condivisione e il confronto, è nata la stesura del manifesto del collettivo: una carta dei valori che definisce cos’è Edera, su quali principi si fonda e quali obiettivi guideranno le sue attività.

Vogliamo lottare per una società improntata alla pari dignità di vivere di donne, uomini e persone trans*, di qualsiasi orientamento affettivo. Viviamo in un sistema patriarcale che alimenta e a sua volta si nutre di violenza. Ciò che vogliamo coltivare è invece una cultura fondata sul consenso e sul rispetto delle diversità; una cultura lontana dai rigidi stereotipi di genere che strutturano la mascolinità tossica, la sottomissione femminile e l’invisibilità delle persone LGBTQIA+.

Il nostro pianeta è uno spettacolare esempio di sistema autoregolante che ha anche permesso lo sviluppo della civiltà umana, grazie ad un’era climatica relativamente stabile. Tale intromissione ha però spezzato gli equilibri, rendendosi la principale causa di cambiamento dei sistemi naturali e causando il superamento dei limiti planetari. Per questo, nella più grande crisi globale che siamo e saremo chiamatə ad affrontare, vogliamo cercare di comprenderne le relazioni che la costituiscono ed alimentano, per fare luce sugli scenari presenti e futuri, capendo quale ruolo vogliamo avere in questa crisi climatica ed ambientale.

La visione antropocentrica in cui siamo storicamente immersə ha posto l’essere umano in una posizione di superiorità rispetto ad ogni altra specie vivente. Il pensiero antispecista vuole dare agli animali non umani pari diritto alla vita, dignità e possibilità di realizzarsi liberamente.
Così tutte le altre specie, le piante ed ogni altra forma di diversità diventano improvvisamente parte di un’unica atmosfera morale e cognitiva. Rispetto e solidarietà verso tutte le forme di vita sono le pratiche dell’antispecismo.

ANTIFASCISMO

Ci poniamo in disaccordo con le correnti politiche che esercitano il proprio potere attraverso la violenza e diffondono la disparità tra le persone. Promuoviamo invece una società libera dal pregiudizio e dove non venga utilizzato alcun sopruso per diffondere i propri ideali. Vogliamo impegnarci ad affrontare le numerose problematiche che strutturano la nostra esistenza tramite l’ascolto, la riflessione e il dubbio, necessario per non dare mai per assoluta e immutabile la realtà che viviamo.

ANTICOLONIALISMO

Figliə della storia e della cultura occidentale in cui siamo cresciutə, i significati che diamo alla realtà sono permeati da uno sguardo colonialista. La visione euro e anglocentrica si è imposta con violenza su persone e territori, pretendendo di essere assoluta e universalmente valida. Difatti le popolazioni ed etnie razzializzate sono state (e continuano ad esserlo) colonizzate, sfruttate, oppresse, eliminate. Vogliamo tendere alla consapevolezza del nostro privilegio occidentale e bianco, così da riconoscere e decostruire il razzismo interiorizzato che portiamo inconsapevolmente avanti.

ANTICAPITALISMO

Dato il carattere intersezionale dei temi proposti non possiamo scindere questi ultimi dal contesto capitalista che permea la nostra società.
Essendo il fine del Capitale la ricerca del profitto, questo viene perseguito senza preoccuparsi di sfruttare il prossimo, le risorse del nostro pianeta e delle forme di vita che lo abitano. Mettere in discussione questo modello economico e scegliere le strade alternative è quindi per noi inscindibile dalle lotte precedentemente citate.

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